Ti piace usare l’hashtag? Allora usalo bene

Uno degli utilizzi dell’hashtag (e se vuoi sapere cos’è clicca qui) oltre a categorizzare un’argomento per renderlo rintracciabile, è quello di ottenere una maggior visibilità.
Perché? Perché contraddistinguendo i propri contenuti all’interno dei canali social ci sono maggiori probabilità che coloro che ricercano le notizie inerenti l’argomento possano trovare questi contenuti interessanti decidendo così di premere il tasto “segui” o “mi piace”, dando inizio di fatto ad una relazione di supporto da un lato, e di promozione dall’altro.

Il problema è che chi non è pratico di comunicazione sui questi nuovi canali incorre molto spesso in un banale errore che rende vano ogni il suo utilizzo.

Vediamo insieme qual è:

  • Se utilizzi l’hashtag devi accertarti che quello che stai scrivendo sia in opzione ‘pubblica’, ovvero che quel contenuto possa essere visibile a chiunque, anche chi non fa parte della tua cerchia di amici o follower. Ad esempio: a nulla vale che io scriva un commento su Sanremo etichettando il mio pensiero con l’hashtag #sanremo se poi i miei post sono visibili solo ai miei amici. Perché a quel punto saranno solo loro che potranno trovare quei contenuti andando a ricercarli sulla barra di ricerca del social network. Ma a che pro, dato che sono già amici miei? A chi non è amico infatti queste argomentazioni saranno precluse, così come abbiamo voluto a suo tempo quando abbiamo impostato la sezione dedicata alla privacy all’interno di quel social.
    Stessa cosa su Twitter, se abbiamo deciso di optare per un account protetto selezionando l’opzione ‘proteggi i tuoi tweet’, o su Instagram se abbiamo attivato la sezione ‘i post sono privati’. Perché in tal caso i nostri contenuti non saranno resi disponibili e noi non potremo arrabbiarci se l’hashtag non avrà condotto ai risultati sperati.

Sappiate inoltre che utilizzando l’hashtag ci prestiamo totalmente al gioco dei social network, che sfruttano ampiamente questo sistema in un ambito di ricerca di marketing, raccolta dati, e pubblicità mirata all’interno dei social. Insomma, se ci battiamo per la privacy dobbiamo essere coerenti fino in fondo. Altrimenti via libera alla tracciatura per una maggiore visibilità, ma con la consapevolezza che anche in quest’ambito nessuno dà niente per niente, e l’importante è saperlo.

– Masha f. –

La ragazza con l'orecchino... di hashtag  - Jan Vermeer -

La ragazza con l’orecchino di… hashtag
– Jan Vermeer –

 

6 marzo 2014

(fonte: www.mashafedele.com)

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