I social network e i fuorvianti valori estetici nei giovani d’oggi

Non dev’essere facile essere adolescenti oggi.
Non dev’essere facile perché con i social network tutto è stato stravolto, la loro stessa vita è stravolta, così come il modo di vedere le cose e di percepire se stessi e il proprio corpo.

Proviamo per un giorno a metterci nei panni di una ragazzina alle prime armi con i social che si accorge di quanto sia importante la componente estetica. Quel che predomina all’interno di questi canali è infatti fortemente legato al concetto di bellezza, perché ciò che non è bello non piace, ed i social sono basati sull’apprezzamento, sui like e sul numero di follower, perché senza interazione il fenomeno perde di senso e popolarità.

Ebbene, in un luogo così, dove per poter piacere è necessario sottoporsi al giudizio degli altri e superare brillantemente la prova del confronto, tanto più i modelli proposti sono legati a canoni di bellezza irraggiungibili, tanto più il gioco non lascia margini di vittoria e la frustrazione sale.

Oggi su Instagram è possibile trovare un numero sempre più copioso di cloni di Adriana Lima o Irina Shayk, i cui profili vantano N.mila follower e like da paura. Eppure ci si chiede: chi sono? Per non parlare di tutti quei personaggi che senza i social probabilmente sarebbero senza arte né parte, dai nomi come Chiara Ferragni, Chiara Biasi a chiunque abbia costruito il suo impero di carte partendo dai selfie, sorretto dal vizioso gioco da pollice su.

Quindi se da un lato facciamo tutti un bel ripetere che la bellezza non conta, che è qualcosa di transitorio e che proprio per questa sua precarietà temporale dobbiamo guardare oltre e concentrarci su qualcosa di più profondo e duraturo, dall’altro i modelli proposti come vincenti sono questi. Quelli di chi si spara le pose, delle fashion blogger, degli YouTuber e di coloro che si riprendono quando dicono cose stupide e senza senso giocando ai videogiochi mentre i ragazzini, connessi, li seguono.

Come vedete è difficile trovare qualcosa di profondo e duraturo all’interno di un mezzo di comunicazione fortemente imperniato sull’apparenza. Ed è ancor più difficile per i più giovani, quelli  già costretti ad affrontare il difficile passaggio all’età adulta, dove la percezione del proprio corpo è strettamente legata all’autostima.

Quale ruolo assumono i Social nel processo di costruzione della propria immagine?

Prima dell’avvento dei social non c’era questa continua costrizione al confronto con figure quasi ideali: i problemi di fondo dell’adolescenza erano banalizzati ai brufoli e all’accettazione di un corpo che cambiava, ma se l’acne era il male sociale, era diffuso e quindi relativo.

Oggi non si parla più di acne: non può esistere. E se esiste il photoshop la deve togliere, subito. Ogni imperfezione va oscurata in nome di questo tripudio per ragazze e ragazzi bellissimi, infiocchettati come fossero appena scesi sul red carpet.

Capite come per un adolescente già impegnato nel delicato processo di costruzione della propria identità, dove la percezione del corpo gioca un ruolo importante, vivere all’interno di contenitori che spersonalizzano l’essere umano per valutarlo in base ad una parte di sé, nella fattispecie lo stesso corpo, può essere deleterio.

Anche le più banali avvisaglie di frustrazione possono avere pericolose conseguenze sull’autostima ed essere la base di future insicurezze. Specialmente in un mondo privo di certezze e povero di valori come il nostro, dove non c’è alcuna garanzia, di amore, di lavoro, di disponibilità economica o tenore di vita.

 

L’importanza del valore di sé prescinde dal proprio aspetto fisico

Sui social purtroppo si tralasciano spesso aspetti fondamentali della personalità come la dignità, l’empatia, e tutto quel coinvolgimento emotivo che si crea tra le persone nella vita reale. Si ignorano il carattere, il temperamento, la voce, la gestualità ed ogni espressione di unicità che ci rende particolari e diversi da tutti gli altri.

Ribelliamoci alla bellezza come “dovere sociale”

La bellezza ha sempre avuto un’importanza straordinaria eppure oggi è stata eletta a fenomeno di massa e questo è totalmente fuorviante. Non scordiamo infatti che quando si parla di bellezza ci dovremmo riferire a qualcosa di più complesso rispetto alla pura esteriorità. La bellezza non è solo quello che vediamo ma anche quello che sentiamo e che proviamo di fronte ad una persona o ad una cosa, e questi sono sentimenti e sensazioni che trascendono da un giudizio estetico.

L’errore più grande che possiamo fare è questo continuo accostare il concetto di bellezza a quello di apparenza, perché così facendo ne mistifichiamo il suo valore rendendo superficiale il suo significato e la nostra esistenza nel cercare di rincorrerla.

– masha fedele –

sociologia della comunicazione: la bellezza e i social network

Cara Delevingne (quella vera) in uno dei tanti scatti che la ritraggono

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