I video su Instagram? Sì, si può.

Da qualche giorno è in atto una vera e propria rivoluzione all’interno del Social fotografico Instagram, dove è oggi possibile la condivisione non solo di foto ma anche di video della durata massima di 15 secondi.

Ma come si fa a condividere un video?
Semplice: aprite la vostra Instagram App, premete prima il tasto centrale dal menù in basso, poi l’icona della videocamera e successivamente l’icona rossa in centro per riprendere. Tutto qui.
È possibile anche mettere in pausa e continuare poi la ripresa, premendo il pulsante di registrazione e rilasciandolo per sospendere, e premere nuovamente per riprendere ancora, fino al raggiungimento della durata massima del video.

La particolarità?
Ad ogni video potrà essere applicato uno dei 14 filtri messi a disposizione, come accade già per le foto, che di filtri a disposizione ne hanno 20.
Alla fine poi è possibile scegliere l’immagine di copertina del video, eventualmente aggiungere i vari hashtag, il proprio commento, taggare la persona che vogliamo e attribuire una geolocalizzazione, ovvero specificare in quale luogo è stato girato il filmato.
Come per le foto è possibile condividere il video su altri Social network come Facebook, Twitter Tumblr, Flickr, Foursquare o inviarlo via e-mail.

Attenzione però: il video girato ma non condiviso non verrà salvato sul nostro dispositivo come accade per le foto, anche se abbiamo attivato l’opzione “salva le foto originali”.

Al via quindi la grande competizione non solo con Google e la sua vincente piattaforma Youtube, ma anche con Vine, altra applicazione gratuita messa a disposizione da Twitter, il più grande competitor di Instagram che non dimentichiamolo, è di proprietà dei Facebook.
Vine però offre solo la possibilità di girare video di 6 secondi, senza filtri applicabili, e con i soli vantaggi di una facile e immediata condivisione sui Social stimolando la creatività degli utenti in una manciata di secondi.

Il successo è subito sotto gli occhi di tutti, e si parla di 5 milioni di video condivisi nelle prime 24 ore.
Bello. Ma dove vogliamo arrivare?
Al vero obiettivo, che sono gli spot degli inserzionisti a pagamento. Ebbene si, io credo che ci bombarderanno con la pubblicità anche sui social, e allora nessuno si salverà.

Questa volta è proprio il caso di dirlo: Mark Zuckerberg, you win.
Noi, un po’ meno.

Masha f.

25 giugno 2013

(fonte: http://www.mashafedele.com)images

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